Oss.06 cinismo appassionato vs. suicidio romantico

Oss.06 cinismo appassionato vs. suicidio romantico

Koolhaas vs. Tafuri, con Superstudio a fare da trait d’union?

The continual references to catalogue and inventories and the definitely didactic nature of the publication constitute the affirmation of the wish to testify to one of the most logical acts that an intellectual can commit today: suicide. (Better still if it is suicide committed in public).
The new role of the intellectual will be born only after all the moralisms, aspirations and pretentions of his present role have vanished, perhaps violently. The architect’s suicide and the disappearance of archcitecture are two equivalent phenomena: to work towards the one or the other is only a question of quantity.
In both cases, it means eliminating the formal structures connected to artificial scale of values.
In this sense, our work has used the instruments of architecture in a contrary fashion, gradually, through absurdity, showing its uselessnes, its falsity and its immorality.
[Adolfo Natalini, SUPERSTUDIO, AA School of Architecture lecture, 3 March 1971 tratto da Peter Lang, Suicidal Desires in Peter Lang, William Menking, Superstudio, life without objects, Skira, Milano, 2003]
Insomma la tentazione eroica e reiterata al suicidio è parte intrinseca della disciplina stessa.
E’ l’eredità del ventesimo secolo che denuncia la conquista della laicità anche nei confronti di un’infatuazione intellettuale. L’amore per l’architettura dunque non può non trascendere in una ricerca ossessiva per la sua negazione, per la denuncia della sua morte: dunque, come si diceva, il suicidio “He was a lifelong prisoner on the island of himself” (così dice Jonhatan Franzen riferendosi all’amico suicida David Foster Wallace nel racconto a lui dedicato Farther Away).
Tafuri si suicida come architetto progettista portando con sé tutti gli altri architetti, nessuno escluso (o quasi), e inventa l’architetto scrittore, vedi anche il post a lui dedicato.
Koolhaas assorbe la stessa dinamica ma la capovolge: lui cinicamente diventa l’architetto imprenditore di una disciplina appena suicidatasi ma allo stesso tempo tanto amata.
E tra di loro si inserisce Superstudio che coglie che l’architettura è un monumento funebre di se stessa, rivendicandone da un lato l’inutile autonomia, dall’altra svelando l’impotenza dell’architetto su di essa (vedi il post sul monumento continuo).
Pur sempre in nome di una grande passione dunque, vediamo che uno sceglie il suicidio e la denuncia, l’altro sceglie di interpretare l’assassino impegnato, e un terzo irride il paradosso che i due prima interpretano.
Due (tre) modus? Nel mezzo tanta roba sempre e comunque contenuta tra le due posizioni descritte: tanti cinici imprenditori che si allenano a prendere le distanze così da riuscire ad essere operativi e dall’altra parte tanti eroici kamikaze pronti a morire in nome del proprio amore.
Non vedo migliore trascrizione architettonica della contemporaneità, o almeno di un passato molto recente, di una continua e inesauribile battaglia tra concretezza e idealismo e derisione del tutto.
Così questa lettura di una storia recente (e la necessità terapeutica dello scrivere) mi porta a immaginare un futuro post ideologico (vedi il post precedente)  composto invece da personalità sempre più bipolari (il disturbo bipolare porta l’individuo a soffrire di brusche variazioni dell’umore, alternando stadi di forte depressione a fasi ipomaniacali o maniacali). L’architettura non potrà fare a meno di produrre architetti bipolari, caratterizzati da “psicosi maniaco-depressiva”: ossessivi e maniacali quando devono operare, funerei e depressi quando devono riflettere su quello che fanno, sempre pronti a smaterializzarsi in un surreale ghigno esistenzialista…

kamikaze-giapponese

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...