All’interno del mese della fotografia, promosso e organizzato da FARO, si è svolta presso la Casa dell’Architettura la conferenza dal titolo “Soggetto: Architettura” [LINK]

Qui ho partecipato con interesse contribuendo ad un dibattito sul terreno fertile di scambio tra le due discipline con un intervento sui nuovi territori della fotografia nell’era della post-fotografia (cito Juan Fontcuberta, La furia delle immagini, Einaudi, 2018).

Una società oggi più che invasa dalle immagini: tra fake photos, smartphone, social, le immagini oggi rappresentano un vero e proprio linguaggio (contesto prefigurato in parte dall’atlante Mnemosyne di Aby Warburg così come dal Musée Imaginaire di André Malraux) che tutti utilizzano.

In questo frangente, denunciando il mio compulsivo consumo di immagini e il mio conseguente lavoro iconoclasta ho presentato alcuni mie produzioni di immagini (foto, collage, visual..) così come alcuni esiti di lavori all’interno dei corsi dove insegno.

Sostenendo che la fotografia è strumento importantissimo nella narrazione del progetto, in particolar modo se utilizzata attraverso strumenti creativi come il fotocollage, il rimontaggio di immagini diverse, la creazione di una visione, perché è necessario uscire dalla “dittatura dell’iper-realismo” della cultura del render che oggi più che mai sta limitando e spegnendo le capacità poetiche dei progettisti.