INFINITE TXT

INFINITE TXT

testi sparsi su tutto, aperti, incompleti

Un dannato trascinato dai demoni negli inferi nel Giudizio Universale di Michelangelo

Progettare come metodo per stare al mondo

L’attività progettuale si distingue, a mio avviso, in due linee guida principali, che apparentemente confliggono ma in realtà si intrecciano e si rafforzano tra loro anche nello stesso progetto, ponendosi entrambe come modalità che tentano ambiziosamente di contrastare il sistema imperante (una con l’ausilio della ragione e l’altra con l’invenzione di neo simulacri).

L’arte necessita di costruire un piano ideale fondato sulla concretezza dettata dal lume della ragione così come di innalzarsi al di sopra di valori terreni per ambire alla sua capacità di essere unica. Solo la tensione tra queste due componenti riesce ad esercitare il massimo grado del suo valore artistico.

Concretismo

L’approccio razionale in antitesi al sistema imperante e dunque contro la mercificazione dell’oggetto e dunque il traslamento del valore del progetto al suo tendere a principi alti, sociali e politici che appaiono fondanti solo se riferiti ad un profondo concretismo, sul porre come terreno comune il mondo conosciuto e il materialismo storico avulso da qualsiasi cedimento all’illusorio.

Trascendenza

Sebbene siamo tutti dei materialisti storici. Sebbene siamo tutti dei relativisti.

Ancora avvisiamo forte la necessità di trascendere. Ci piace credere ai miti, alle divinità, esercitare l’opportunità del sacro.

Una cultura post cattolica, fondata in particolar modo dall’opposizione alla civiltà giudaico-cristiana e dall’influenza del marxismo (vedi ad esempio Michel Onfray, Trattato di Ateologia), ci hanno messo in guardia contro la venerazione in qualsiasi forma essa si manifesti.

Eppure non possiamo negare che ancora oggi faccia parte dell’umanità un’attività così fisiologica, arcaica ed ancestrale dell’essere umano che è quella quella del venerare. Si venera il corpo così come un culto così come una reliquia.

Se è vero che la storia del nuovo mondo contemporaneo si divide in due con la la comparsa di Nietzsche (vedi la sua autoprofezia in Ecce Homo) la liberazione sana  dalla religione deve allo stesso modo portarci al di fuori dai processi sommari o da editti prescrittivi.

La necessità del trascendere è elemento connaturato all’esistenzialismo umano. Non esisterebbe esistenzialismo senza trascendenza.

Troppo facile essere definitivi, più complesso essere dilaniati.

La figura del “cazzaro”

Nella società contemporanea la libertà del pensiero non può più assestarsi, non deve mai assestarsi. Per questa necessità non si può più immaginare che il pensiero sia debole (si pensi a Vattimo) ma piuttosto che sia “cazzaro”. «Nurr Narr! Nur Dichter!» diceva sempre Nietzsche (“Solo giullare! Solo poeta!”). Ecco giullare, oggi come oggi, è quasi gentile, poeta ovviamente è addirittura nobile. Cazzaro rende meglio per quanto sia una brutta parola (ma oggi ne abusiamo di brutte parole).

E’ il perfetto antagonista al pragmatico, quello che non fa niente, parla e basta.. ma non è neanche accademico, che nel recente passato ha assolto in modo “serio” alla figura dell’anti pragmatico. Ma oggi non è più permissibile questo approccio serioso in una società che mira all’idealismo, all’astrattismo. È mai possibile che proprio all’interno delle scuole si cerchi la costruzione di un mondo punitivo? (vedi Sorvegliare e punire di Foucault). Qualcuno l’aveva detto che le scuole rappresentano il primo organismo del controllo della società (vedi Ivan Illich, Descolarizzare la società).

Cosmo

Prima foto di un buco nero, 2019

Il modo migliore per astrarsi dall’immanenza dei problemi terreni è senz’altro guardare il cielo e le stelle. L’astronomia rappresenta senz’altro la scienza (disciplina) più capace di parlare di concretezza (fisica) trascendendo. Il limbo tra astronomia e astrologia è come quello tra cultura di serie A e quella di serie B…

Solo chi sa

SE NON CI SI RENDE CONTO CHE IL MONDO PUO’ FINALMENTE SCONFIGGERE L’IDEA CHE CI SIA CHI SA FARE LE COSE E CHI NO, NON RIUSCIREMO A SCONFIGGERE LA TRAPPOLA SISTEMICA DELLA DISCRIMINAZIONE COME UNICA LEVA PER FARE. CHE TUTTI POSSANO FARE IL LORO.

Jerry Calà

Jerry Calà in un un fotogramma del finale del film Sapore di Mare

?
Perché la figura di Jerry Calà in Sapore di Mare (in particolare ci si riferisce alle espressioni nella scena finale del film al suo reincontro con Marina Suma) (il film è del 1983 diretto dai fratelli Vanzina, figli i Steno, forse i reali eredi della commedia all’italiana degli anni ’80, e dell’incontro e della coesistenza cinematografica delle maschere di Alberto Sordi e Totò) è l’emblema dell’incapacità di direzionare la propria vita, di sapere cosa farne, di uscire dalla coccolante superficialità del vivere e capace di esprimere questa condizione con grande dolcezza e nobiltà (un Bojack Horseman ante tempus).

Arte o Architettura

Sarebbe il caso di superare questa “classica diatriba” tutta interna agli architetti (in realtà approccio novecentesco che ha aiutato a liberare la cultura architettonica dai pesanti principi etico-moderni). E, per ribadire questo, sono convinto che la distinzione tra le due discipline (anzi dirò di più tra le discipline in generale) vada definitivamente abbandonata. Non ha alcun senso. Ad esempio noto che porta tra l’altro gli architetti a dire che l’arte non abbia nessuna utilità mentre l’architettura sì: che mi pare un’enorme sciocchezza (forse dovremmo dedicarci con un po’ più di attenzione al termine utilità?)… E’ sì un gioco dettato dai limiti delle definizioni ma appunto liberiamocene, così come sarebbe bene liberarsi dai titoli onorifici e ritrovare la capacità di valutare le azioni dell’uomo a prescindere dalla sua categorizzazione, che spesso perde la sua capacità di definire e finisce invece per mortificare.

L’iniziazione all’essere pop star

achille lauro nella sua messa in scena al festival di sanremo 2020

Tutti dovrebbero farsi un’esperienza da pop star nella vita: impossessarsi di uno stile, esprimerlo e diffonderlo, avere riscontro. Oggi fa parte di un rito di crescita e di un passaggio obbligato per raggiungere la maturità nella società contemporanea. E’ un po’ come il ballo delle debuttanti o il grand tour diffusi tra il XVII e il XVIII secolo e prosegue nella direzione della profezia di Andy Warhol “nel futuro tutti saranno famosi nel mondo per 15 minuti”. Oggi come oggi anziché un viaggio nei paesi culla della civiltà va fatto almeno un reality show.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...