save the world #02 (primi freddi)

La cosa incredibile è che lo stavano guardando in tanti, tantissimi. Oltre alla platea, l’intervento era trasmesso su moltissime piattaforme televisive. Finalmente Hans Blü, dopo i tanti anni di attivismo, che parla nella sua veste di segretario generale dell’UE. Da una parte i tanti sostenitori, dall’altra la curiosità di molti, e in ultima istanza l’attenzione dei suoi detrattori, la diretta era seguita da moltissimi. Ebbene successe quello che è successo. Nel mentre del suo speech si notarono giusto alcuni movimenti fuori dal normale della testa ed alcune espressioni un po’ forzate (uno strano e innaturale sorriso pendente verso un solo angolo della bocca,  un rigonfiamento delle vene del collo e quell’esitazione nel completare le parole). Ma poi incredibilmente l’esplosione. Così di punto in bianco in piena diretta. L’esplosione della testa. Con quel nuvolo di sangue e brandelli di cervello ed ossa che schizzarono in aria.

il momento dell’esplosione

Terrorismo. Nessun dubbio per l’ispettore capo. Dicevano che di motivazioni ce ne erano fin troppe visti i trascorsi della vittima da attivista irriducibile e poi quello che per molti fu un incredibile tradimento e volta faccia e l’incarico istituzionale. Resti di un microchip esplosivo erano stati rinvenuti tra la poltiglia di resti umani. Era la prima volta che un attentato terroristico veniva realizzato con questa iper tecnologia non così comune da reperire. Rimaneva anche da capire come era avvenuto l’ingerimento. Alcuni avevano visto una donna passare un bicchier d’acqua pochi momenti prima di salire sul palco. Donna non più rintracciata che il testimone assicurava che non corrispondesse a nessuna delle sue collaboratrici. Ma possibile che un semplice bicchiere d’acqua potesse contenere un microchip e che Blü non si accorgesse di nulla nel berlo? O forse l’ipotesi del famigerato “insetto cibernetico”, piccolo come una zanzara capace di infilare il microscopico congegno esplosivo sotto pelle ed esplodere?

esempio di insetto-robot

C’era stata una scossa, lontana, ma in città si era sentita in modo molto chiaro. Per questo Travis si era svegliato. Si affacciò alla finestra e cercò sul tavolo una pillola per il mal di testa. I suo telefono squillò. Lavoro. Un po’ se l’aspettava ma non pensava così presto. Chiaramente serviva il suo intervento per risalire ai killer di Hans Blü. Già si erano rivolti a lui malgrado non si avesse neanche un sospettato a parte la donna del bicchier d’acqua che però come era stata vista si era dileguata. La sensazione è che volevano uno bravo e lo stavano praticamente prelazionando senza sapere esattamente cosa fargli fare. Travis in realtà non era abituato, solitamente gli incarichi erano molto chiari e definiti “uccidi quella persona che si trova in quel posto”. Non c’era molto altro da aggiungere. Ma questa nuova situazione in realtà lo intrigava e quindi non fece domande. Capì che poteva essere un salto nella sua carriera. Partecipare in modo attivo all’indagine.

le perlustrazioni notturne di travis

“Pronto”
“Si”
“Hai visto?”
“Si”
“E’ andata, è esploso”
“Ho visto. Ora devi sparire.”
“Si”
“Da subito”
“…”
“Ora vai nella ZRC. E aspetta.”
“D’accordo”
“Ti verremo a riprendere. Riesci a resistere finché non riterremo il momento giusto.”
“Si certo, lo posso fare.”
“Accendi e porta con te con te solo il segnalatore.”
“Ok”
“Ovvero butta il telefono, in particolar modo questo con cui stai parlando.”
“Ok”
“Hai eliminato ogni tua traccia? Fatto come nei piani prestabiliti?”
“Certo.”
“Nessun contrattempo?”
“Assolutamente no.”

intercettazione

continua…..

[save the world, matdaro©]