Il concorso: mito e leggenda

Ieri, 3 Marzo 2020, è stato presentato il quaderno, edito da Fondazione MAXXI, che raccoglie i contributi di 23 autori, sul tema “Verso una legge per l’architettura, principi, regole e processi per la qualità dello sviluppo urbano in Italia” [LINK], che segue una serie di incontri/seminari avvenuti nel 2018 promossi e ospitati dal Museo del MAXXI sotto il coordinamento scientifico di Margherita Guccione, Simone Capra, Claudia Maria Clemente e Alberto Iacovoni, dove dibattere e confrontarsi sul tema dell’architettura e delle migliori procedure per raggiungere la qualità auspicata.

Ho avuto il piacere di partecipare a questo lavoro, intervenendo ad una conferenza e scrivendo un testo per questo quaderno. Il mio contributo vuole essere un omaggio al concorso come strumento che ha la forza di intendere il progetto come un alto momento culturale, significativo della capacità di redarre un progetto preservando la sua vocazione autoriale (quella che siamo abituati a riconoscere agli scrittori, agli artisti, ai musicisti), parlando dell’importanza dei progetti che hanno perso e non di quelli che hanno vinto i concorsi ma sono divenuti celebri e rappresentano dei momenti salienti della storia e della cultura dell’architettura (in particolare ho citato il progetto provocazione, Adolf Loos nel concorso del Chicago Tribune del 1922; il progetto teorico degli Smithson per il concorso del Golden Lane a Londra, 1952; il progetto manifesto di Rem Koolhaas/OMA per il concorso della Trés Grand Biblioteque a Parigi, 1989; l’esercizio di bravura nel progetto di Steven Holl per il concorso del Palazzo del Cinema di Venezia, 1990).

E cerco di spiegare meglio: non credo che l’incentivazione del concorso sia solo un problema di “procedura ideale” per gli architetti per ottenere l’incarico secondo il progetto che loro hanno fatto ma più che altro perché è una procedura che mette in gioco il pensiero progettuale di molti, creando una sorta di micro comunità con tutti coloro che partecipano per il periodo di tempo di gestazione del progetto, una partecipazione collettiva che riflette sul tema di una trasformazione del territorio/paesaggio. Insomma non è mai una questione di mero mercato o di incarichi ma sempre di progetto e il concorso lo celebra ogni volta.

“Per affermare l’importanza del concorso di progettazione per l’architettura sono convinto che piuttosto che parlare dei progetti che vincono bisogna ricordare gli eroici progetti che perdono.

Questo perché ricondurre il valore del concorso alla procedura di affidamento dell’incarico non è sufficiente a far emergere i reali motivi per cui l’architettura non può fare a meno dei concorsi.

La procedura concorsuale infatti rappresenta un momento unico di confronto e di ricerca progettuale pura. Immaginate un’area, immaginate di poter pensare alla sua trasformazione, pensate di avere una risposta collettiva sul tema, dove ogni progettista tenta di dare la sua particolare visione, la sua particolare strategia, la sua particolare invenzione, la sua particolare narrazione per rispondere al tema dato.”

rome decadence

Lecture “ROME DECADENCE, the presence of the ruins”

at the IOWA STATE UNIVERSITY COLLEGE OF DESIGN

10th of July 2019

invited by Simone Bove and Alessandro Di Mario

LINK to the slideshow

A different look at Rome, seen with the glasses of decadence, as the unique thrust of a city always on the border between past and present.

fotomontaggi|fotocollage: progetto

All’interno del mese della fotografia, promosso e organizzato da FARO, si è svolta presso la Casa dell’Architettura la conferenza dal titolo “Soggetto: Architettura” [LINK]

Qui ho partecipato con interesse contribuendo ad un dibattito sul terreno fertile di scambio tra le due discipline con un intervento sui nuovi territori della fotografia nell’era della post-fotografia (cito Juan Fontcuberta, La furia delle immagini, Einaudi, 2018).

Una società oggi più che invasa dalle immagini: tra fake photos, smartphone, social, le immagini oggi rappresentano un vero e proprio linguaggio (contesto prefigurato in parte dall’atlante Mnemosyne di Aby Warburg così come dal Musée Imaginaire di André Malraux) che tutti utilizzano.

In questo frangente, denunciando il mio compulsivo consumo di immagini e il mio conseguente lavoro iconoclasta ho presentato alcuni mie produzioni di immagini (foto, collage, visual..) così come alcuni esiti di lavori all’interno dei corsi dove insegno.

Sostenendo che la fotografia è strumento importantissimo nella narrazione del progetto, in particolar modo se utilizzata attraverso strumenti creativi come il fotocollage, il rimontaggio di immagini diverse, la creazione di una visione, perché è necessario uscire dalla “dittatura dell’iper-realismo” della cultura del render che oggi più che mai sta limitando e spegnendo le capacità poetiche dei progettisti.

Arquitectos Romanos en el Mundo

MatDaro© a Bogotà all’interno della mostra “Arquitectos Romanos en el Mundo”, ospitata dalla sede de la Sociedad Colombiana de Arquitectos Bogotà dal 13 al 29 Marzo [LINK].

In particolare, sarà esibita l’esposizione itinerante che l’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia ha selezionato e presentato alla XV Triennale di Architettura di Sofia “INTERARCH 2018” [LINK] e che racconta la qualità del progetto, il valore del made in Italy e la professionalità degli architetti romani.

Sono esposti questi tre progetti:

  1. il progetto di allestimento della galleria espositiva nella sede dell’Agenzia Spaziale Italiana di Roma >> LINK
  2. il progetto di concorso per delle residenze speciali a Milano Sesto >> LINK
  3. il progetto doubling home, ampliamento di una casa privata a Roma >> LINK

december post

Un nuovo aggiornamento sulle recenti attività professionali in cui mi trovo coinvolto:

-l’Ordine degli Architetti di Roma festeggia con un evento il primo anno di insediamento del nuovo consiglio, il 5 Dicembre presso la Casa dell’Architettura dalle 16:00 (LINK); proprio circa un anno fa ho accettato con entusiasmo di prendere parte a questo nuovo corso con il primo atto formale ovvero la delega del Presidente per formare la nuova Area Concorsi, l’evento sarà l’occasione per fare il punto, su cui riferirà il consigliere Andrea Iacovelli, sul lavoro di questo primo anno che sta maturando e portando i primi risultati (LINK)

-Relativamente alla mia attività di responsabile dell’Area Concorsi dell’OAR, segnalo che dopo la firma con il 2° Municipio (LINK) con cui stiamo lavorando per uscire tra poco per dei concorsi per delle pedonalizzazioni e riqualificazione di spazi pubblici, il 7 Novembre è stato firmato al Campidoglio il protocollo d’intesa tra Roma Capitale, OAR e CNAPPC per promuovere dei nuovi concorsi di progettazione (LINK)

-Proseguono anche gli incontri della nuova vita di InArch Lazio: dopo la presentazione dei due giovani studi Orizzontale e Parasite 2.0, un bel confronto tra un gruppo di “artigiani” e uno di “sofisti” accomunati da un nuovo modo di ragionare e praticare un’architettura sempre più effimera, a cura di Matteo Costanzo ed Emilia Giorgi, qui trovate il VIDEO della serata, si è svolto lo scorso 26 Novembre l’evento di consegna del Premio alla Carriera (premi RomArchitettura, sesta edizione) a Massimiliano Fuksas, una bella serata che ha avuto l’onore di essere ospitata da Palazzo Taverna, oggi sede della University of Arkansas, già sede storica e gloriosa di InArch negli anni di Bruno Zevi: QUI trovate una serie di immagini della serata

-Prosegue l’intenso e super stimolante lavoro allo IED per le nuove tesi (a.a. 2018-19) assieme a Daniele Mancini per un nuovo Museo della Comunicazione nel “Poste Italiane District” dell’EUR, se siete curiosi e avete voglia di impicciarvi vi segnalo che esiste un gruppo FB dove potete iscrivervi e interagire con noi, PROPRIO QUI

La valutazione nel progetto di architettura, 29-30 Ott 2018

Nel mio ruolo di Coordinatore dell’Area Concorsi dell’Ordine degli Architetti di Roma ho partecipato con grande interesse al convegno “La valutazione nel Progetto di Architettura” tenutosi presso la Casa dell’Architettura lo scorso 29 e 30 Ottobre, promosso dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, la Casa dell’Architettura con il patrocinio di ENEA, SIEV, Facoltà di Architettura La Sapienza Roma.

E’ stato un momento importante per fare il punto sulle politiche ordinistiche e sulle azioni in atto in merito ai concorsi di progettazione e per confrontarsi con studiosi ed esperti per delineare strategie e coalizioni per essere sempre più incisivi.

Condivido qui l’abstract del mio intervento “Il comma 4, articolo 154 del Codice dei Contratti Pubblici

 

menzione d’onore compasso d’oro 2018

Davvero una storia, un’avventura fortunata quella della mostra “My Planet from Space: fragility and beauty”, siamo partiti dal Palazzo delle Esposizioni a Roma, passati per il Museo della Scienza di Milano, il Palazzo delle Nazioni Unite di New York, il Palais de la Decouverte di Parigi, e poi selezionati dall’ADI per partecipare al prestigioso Premio del Compasso d’Oro 2018, e il 20 Giugno scorso al Castello Sforzesco di Milano abbiamo ricevuto la menzione d’onore, evviva evviva!!

INTERARCH 2018

matdaro© a Sofia

alla XV Triennale Internazionale dell’Architettura

dal 13 al 16 Maggio 2018

selezionato dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia

Vacanze Romane | IED Roma al Salone del Mobile 2018

Il prossimo 19 Aprile durante il Salone del Mobile di Milano 2018, presso lo Spazio Wacom in Via Tortona, Tommaso Arcangioli presenterà una selezione dei progetti elaborati dagli studenti di IED Roma nei tre corsi di progettazione del terzo anno (tenuti in parallelo da me, Tommaso e Vincenzo Di Siena) che hanno affrontato il tema dell’abitare temporaneo nell’era della “casa vacanza” >> LINK

una galleria dei progetti del corso da me tenuto (canale B)

 

matdaro© instapress

“matdaro© instapress” è una autopubblicazione che raccoglie il meglio delle attività social di matdaro (alias mattia darò)

concepito come un raccoglitore di progetti, immagini, testi per esprimere una propria poetica personale

Disponibile su Lulu e su Amazon:

matdaro© instapress 01 (2018) >>

matdaro© instapress 02 (2018) >>

matdaro© instapress 03 (2018) >>

matdaro© instapress 04 (2019) >>

housing in milano sesto, 2017

“R1G0R050” housing in milano sesto, 2017
Competition organization: MilanoSesto S.p.a.
Year: 2017
Project: Mattia Darò

tavola

monumental landscape aesthetic

Il primo principio ispiratore del progetto di concorso risiede nella volontà di ambire ad essere un monumento urbano, dunque capace di essere un’architettura paradigmatica nel proporre dei valori urbani arcaici (massiva, permanente, solida, cattiva, tipologica, pesante, determinata, orgogliosa, rigorosa…) e di riferirsi in modo molto preciso alla città (con alcuni elementi stilistici: l’attacco a terra e l’attacco al cielo, l’utilizzo di un materiale lapideo come rivestimento) ma anche acontestualmente al paesaggio metropolitano come uno stato psichico e mentale precostituito, dunque non necessariamente esistente, con dei chiari fondamenti estetici che pescano nell’immagine della città metropolitana letteraria o reale che sia (haussman, hugh ferriss, manhattan, hans poelzig, kahn, ungers, oma) .

Il tipo metropolitano si crea un organo di difesa contro lo sradicamento di cui lo minacciano i flussi e le discrepanze del suo ambiente esteriore: anziché con l’insieme dei sentimenti, reagisce essenzialmente con l’intelletto, di cui il potenziamento della coscienza, prodotto dalle medesime cause, è il presupposto psichico.” [G.Simmel, Le metropoli e la vita dello spirito, 1903]

immagine urbana

ground level as urban project system

il disegno dell’edificio si basa sull’articolazione del piano terra, adeguando il disegno dell’edificio al disegno del nuovo piano previsto dal progetto urbano del nuovo ambito “area falck e scalo ferroviario” perché si è convinti che il progetto urbano possa avvenire solamente al piano terra, quello pedonale, e infatti il percorso pedonale con filare alberato, disegnato dal piano, viene fatto confluire nel disegno dell’edificio al piano terra così da farlo divenire l’accesso principale al sistema commerciale previsto nel basamento.

planimetria a quota strada

piante/schemi piani tipo

fluid apartments

la tipologia abitativa si basa invece su una concezione abitativa decisamente opposta, di iper-modernità. nella scelta di fondo della tipologia a “ballatoio” l’idea abitativa prevede l’idea di ballatoi ampi e vivibili come spazi abitativi comuni (modello streets in the air, smithson), filtro tra gli spazi abitativi privati e la quota della città, così che gli spazi di connessione diventano essi stessi spazi utilizzabili e abitati. le residenze si attestano dunque con gli spazi servizio verso la corte (cucina e un nucleo di servizi in cui sono articolati gli elementi accessori dei bagni). il fronte strada invece è tenuto sempre libero tramite un sistema di logge, un filtro verso l’affaccio principale, e l’articolazione degli spazi segue le richieste specifiche del bando ma, nelle tre tipologie studiate, articola il disegno dei muri che non chiudono mai il sistema delle stanze ma articolano un sistema fluido che permette i passaggi tra un ambiente ed un altro senza mai avere delle vere e proprie soglie.

piante delle tre tipologie di alloggi