RI.USO progetto di ricerca per il riuso politico dello spazio pubblico, 2018

RI.USO progetto di ricerca per il riuso politico dello spazio pubblico, il “caso progetto” del progetto della connessione tra i quartieri Esquilino e San Lorenzo a Roma
Competition organization: CNAPPC
Year: 2018
Project: Mattia Darò
Collaborator: Giulia Buchler

OBIETTIVI
Viviamo in uno stato di forte crisi del senso dello spazio pubblico
Si propone un suo riuso che fonda sul suo senso primario, uno spazio che sia di tutti e non di qualcuno in particolare. Oggi siamo invasi da questioni che uccidono questo concetto fondativo di ogni tessuto urbano. Temi come la sicurezza, l’efficienza, la concretezza hanno ucciso la possibilità di lasciar vivere gli spazi in uno stato più indeterminato. Perché il concetto di spazio pubblico, di tutti e non di qualcuno in particolare, rende la sua utilizzabilità non determinabile, non prevedibile, non circoscrivibile. Tutti aspetti che oggi sono considerati come non più praticabili. E quindi dovremmo arrenderci alla scomparsa di una delle acquisizioni più importanti nella storia dell’umanità ovvero la costruzione di uno spazio pubblico?
La ricerca propone una riflessione finalizzata a un’idea progettuale mediata da casi storici emblematici che riportano lo spazio pubblico nella sua veste da protagonista (con un fine univoco dettato dalla sua intrinseca destinazione ma dalla molteplice e eclettica funzionalità).

tavola 2

AZIONI
1 riappropriazione dello spazio pubblico non come mera distinzione proprietaria ma come rivoluzionaria idea dell’uso dello spazio.
2 eliminazione barriere, ostacolo sempre più forte alla creazione di una rete sistemica dello spazio pubblico che possa espandersi anziché richiudersi
3 attraversamenti, tentando di andare nella direzione di favorirli anziché ostacolarli
4 connessioni, ridefinire le possibilità di connettere diversi luoghi della città, di mettere a sistema poli urbani diversi
5 rizoma, la modalità rizomatica definisce le qualità di uno spazio pubblico che possa ramificarsi, anche imprevedibilmente, tra edifici, spazi aperti, passaggi e/o sottopassaggi, strade e portici etc.
6 attacco a terra, rimarcare l’importanza della quota a livello terra come nevralgica per un riuso dello spazio pubblico che riemerga lì dove è nato, ovvero il vuoto che si costituisce tra l’edificato.
7 riuso edificato esistente, nel riconfigurare le gerarchie spaziali l’approccio progettuale nel riutilizzare i manufatti esistenti deve tenere conto di questa ambizione dello spazio pubblico a riconquistare un ruolo da protagonista nella città

tavola 3